eCommerce provieninza del fatturato

eCommerce: la provenienza del fatturato

Lasciando da parte le vicissitudini politiche che la hanno coinvolta in questi ultimi anni, la Casaleggio e Associati è uno dei pochi soggetti nazionali che periodicamente, in collaborazione con aziende italiane di vari settori merceologici ( tra cui Costa Crociere, Juventus FC, Kellog’s, Illycaffè, Coop ecc..) redige un report inerente alla situazione del mondo dell’eCommerce europeo e italiano.

Da questo resoconto emergono diversi spunti di riflessione che vorrei analizzare.
La piattaforma del eCommerce e fatturato

In questo articolo voglio prendere in esame la provenienza del fatturato in base alla piattaforma scelta per vendere online.

Dal grafico si vede che la percentuale dei ricavi più consistenti, ben il 69,5% proviene dall’avere un sito proprietario. Un altra buona fetta di fatturato proviene da quei soggetti che si affidano ai vari Marketplace (tipo Amazon, Ebay), esattamente con il 17,8%. Il 4.9% degli utili è generato da quei siti che aggregano più produttori.

Ancora poco sviluppato è il socialshopping con solamente il 2,4%. Il 5,4% invece si rimette ad altre fonti per incamerare i propri guadagni.

Una analisi più approfondita

Da questi dati si evince che avere un sito eCommerce di proprietà è sempre una buona scelta, soprattutto per le piccole realtà. Infatti nonostante la spesa iniziale può essere alta, nel lungo termine risulta ancora la scelta più conveniente.

Con un sito eCommerce di proprietà non si hanno trattenute sulle transazioni, ma soprattutto, a differenza dei marketplace non si deve per forza fare la “gerra sul prezzo”.

I marketplace

Sui marketplace infatti l’unica leva per facilitare l’acquisto è quella di proporsi con il prezzo più basso, e i piccoli produttori spesso non possono competere su questo aspetto.

C’è da aggiungere che sui marketplace il cliente ha un grande potere. Quando accadono eventi negativi come ad esempio disservizi per colpa dello spedizioniere e ci viene rifilata una recensione negativa, non è sempre facile uscire da questo impasse in scioltezza, e nel 99% dei casi è il venditore a dover cedere, non incamerando totalmente i soldi che gli spettano.

In più se vi sono troppe recensioni negative i gestori del marketplace possono addirittura sospendere l’account. Insomma ecco perché la maggior parte dei proventi degli eShop derivano da quei venditori che hanno scelto come piattaforma di vendita un proprio sito eCommerce di proprietà.

I siti aggregatori

I siti aggregatori di più produttori hanno non riscuotono grandi successi, forse perché non c’è proprio la spazio per raccontarsi e alla fine si diventa un po’ tutti delle commodities privi di elementi differenzianti se non appunto il prezzo.

Social media

Un altro elemento che leggiamo dal report è che la vendita diretta sui social media in Europa deve ancora essere ben implementata.

Ad esempio Facebook e Instagram shop non hanno ancora attivato la modalità di acquisto direttamente sul social in questione, come già sta succedendo negli USA.

Infatti ora chi in Europa vuole acquistare un prodotto visto su un social viene reindirizzato obbligatoriamente sul sito web di proprietà del venditore dove al suo interno avviene tutto il processo di vendita online, transazione compresa.

eCommerce: I trend per il fatturato

I trend inerenti al fatturato del settore eCommerce per il prossimo anno è atteso con un aumento del 36%. Il comparto turismo, dopo la debacle pandemica, è previsto in forte incremento con un ottimo +60%.

Le stime di crescita valgono anche per salute e bellezza +49%, l’alimentare +37%, moda +36%, casa-ufficio e arredamento +31%, elettronica di consumo +28%, centri commerciali online +10% , il tempo libero +7% e l’editoria +2%.

Conclusioni

Da questi segnali positivi si può capire quante opportunità può dare l’online per i piccoli negozi nei prossimi anni.

Ne consegue che per i commercianti sia estremamente importante affiancare alla vendita tradizionale una strategia online, iniziando proprio da una migliore presenza sul web.

Con i sistemi di vendita online Aryanna eCommerce e Aryanna Mini Market, nati appositamente per gli small business, si da l’opportunità di offrire i propri prodotti sul web in modo facile e snello.

Ma soprattutto si da l’occasione alle piccole attività produttive e commerciali di aprirsi a nuovi mercati ed attirare nuovi clienti, mantenendo contemporaneamente i costi di realizzazione e di manutenzione dell’eCommerce davvero sostenibili.